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Tè verde dello Yunnan

Yúnnán lǜchá · 云南绿茶

Il tè verde dello Yunnan, noto anche con il nome abbreviato di Diān Lǜ (滇绿, Diān Lǜ), è un’ampia categoria di tè verdi prodotti nella provincia dello Yunnan (云南, Yúnnán), nel sud-ovest della Cina.

Il tè verde dello Yunnan, noto anche con il nome abbreviato di Diān Lǜ (滇绿, Diān Lǜ), è un’ampia categoria di tè verdi prodotti nella provincia dello Yunnan (云南, Yúnnán), nel sud-ovest della Cina. Lo Yunnan è considerato la culla della pianta del tè Camellia sinensis e qui si concentra la massima diversità genetica di piante di tè sul pianeta. Benché la fama mondiale della provincia sia legata soprattutto al Pu’er e al tè rosso (滇红, Diān Hóng), i tè verdi dello Yunnan possiedono un carattere unico e inconfondibile: un corpo potente, bassa amarezza e una profonda estraibilità, dovuti alla materia prima a foglia grande della varietà Camellia sinensis var. assamica. Questo rende il Diān Lǜ qualcosa di radicalmente diverso dai delicati tè verdi della valle dello Yangtze: qui la freschezza si sposa con la forza primigenia del terroir yunnanese.

1. Classificazione e Origine:

  • Tipo: Tè verde (绿茶, lǜchá), non fermentato. A seconda del metodo di fissaggio e di essiccazione, si suddivide in quattro sottotipi: shàiqīng (晒青, shàiqīng – essiccato al sole), hōngqīng (烘青, hōngqīng – essiccato con aria calda), chǎoqīng (炒青, chǎoqīng – essiccato tramite torrefazione) e zhēngqīng (蒸青, zhēngqīng – fissato a vapore).
  • Categoria: Voce enciclopedica / panoramica che copre l’intera varietà di tè verdi della provincia dello Yunnan.
  • Origine: Cina (中国, Zhōngguó), provincia dello Yunnan (云南省, Yúnnán Shěng). Principali aree di produzione: Lincang (临沧, Líncāng), Baoshan (保山, Bǎoshān), Pu’er / Simao (普洱/思茅, Pǔ’ěr/Sīmáo), Dehong (德宏, Déhóng), Xishuangbanna (西双版纳, Xīshuāngbǎnnà), Dali (大理, Dàlǐ), Kunming (昆明, Kūnmíng), Zhaotong (昭通, Zhāotōng).
  • Coordinate geografiche: La provincia dello Yunnan si estende tra 21° e 29° di latitudine nord e 97° e 106° di longitudine est. Le piantagioni di tè sono concentrate principalmente a sud del 25° parallelo nord.

2. Storia e Significato Culturale:

  • Storia:

Lo Yunnan è uno dei principali candidati al titolo di patria originaria della pianta del tè. Alberi di tè selvatici di oltre mille anni (tra cui il celebre albero patriarca nella contea di Fengqing, stimato a 3200 anni) testimoniano come la cultura del tè in questa regione affondi le radici in un’antichità remota.

Prime testimonianze: già in epoca Tang (唐朝, Táng Cháo) il tè dello Yunnan era conosciuto, sebbene predominassero forme pressate grossolane per gli scambi con le popolazioni tibetane e nomadi. Lo storico dell’inizio del XVII secolo Xiè Zhàozhè (谢肇淛, Xiè Zhàozhè), nei suoi appunti di viaggio, annotava che il “tè di Taihua” (太华茶, Tàihuá Chá), proveniente dai dintorni di Kunming, «per colore e aroma non è inferiore al Songluo (安徽松萝, Ānhuī Sōngluó)», il celebre tè verde dell’Anhui, ma subito dopo criticava l’arrotolamento grossolano e il «sapore erbaceo» del tè verde yunnanese. Questa osservazione coglie con precisione il problema fondamentale del Diān Lǜ delle origini: la maestria nella lavorazione era di gran lunga inferiore alla qualità della materia prima.

Età contemporanea: dopo la fondazione della Repubblica Popolare Cinese nel 1949, l’attenzione nello Yunnan si concentrò sulla produzione di tè rosso (滇红, Diān Hóng) per l’esportazione, e il tè verde passò in secondo piano. Il punto di svolta fu il biennio 1986–1987, quando, nel quadro della campagna nazionale “dal rosso al verde” (红改绿, hóng gǎi lǜ), le imprese yunnanesi avviarono una transizione di massa verso la produzione di tè verde. La svolta tecnologica più importante fu l’invenzione dello “zhēngméi chá” (蒸酶茶, zhēngméi chá), un tè a fissaggio a vapore con un profilo enzimatico particolare, che risolse il problema dell’eccessiva amarezza della materia prima a foglia grande dello Yunnan. Lo zhēngméi chá divenne istantaneamente la bevanda quotidiana della provincia.

Negli anni ’90 il tè verde yunnanese visse una crisi di sovrapproduzione e molte fabbriche chiusero. Tuttavia, le imprese sopravvissute conservarono le tecnologie e, nel XXI secolo, sull’onda del crescente interesse per i tè biologici, il Diān Lǜ ha ricevuto una seconda vita. Oggi i tè verdi dello Yunnan, prodotti da materia prima a foglia grande secondo gli standard biologici europei, vengono esportati in tutto il mondo.

  • Il nome:

«Yúnnán» (云南, Yúnnán) – «a sud delle nuvole» (云 – «nuvole», 南 – «sud»), nome poetico della provincia. «Lǜchá» (绿茶, Lǜchá) – «tè verde». La forma abbreviata «Diān Lǜ» (滇绿, Diān Lǜ) deriva dall’antico nome della regione Diān (滇, Diān), che risale al regno di Dian (滇国, Diānguó) dell’epoca degli Stati Combattenti.

  • Significato culturale:

Il tè nello Yunnan non è solo una bevanda, ma il cardine della vita quotidiana delle numerose etnie della regione: Dai (傣族, Dǎizú), Hani (哈尼族, Hānízú), Bulang (布朗族, Bùlǎngzú), Wa (佤族, Wǎzú) e decine di altre. Molte di esse hanno conservato modi arcaici di consumare il tè verde, dal tè arrostito “kǎozhúchá” (烤竹茶, kǎozhúchá) in canne di bambù, al “léichá” (擂茶, léichá), pestato con spezie in un mortaio di pietra. Queste pratiche sono testimoni viventi di un’epoca in cui il tè non era ancora diventato la bevanda raffinata di funzionari e monaci.

3. Descrizione Botanica e Materia Prima:

  • Varietà / Cultivar: Lo Yunnan è l’unica provincia della Cina in cui vengono utilizzate su scala industriale sia la varietà a foglia grande (Camellia sinensis var. assamica) sia quella a foglia piccola (C. sinensis var. sinensis) della pianta del tè. Per la produzione del Diān Lǜ si impiegano:
    • Yúnnán Dàyèzhǒng (云南大叶种, Yúnnán Dàyèzhǒng): la cultivar a foglia grande dello Yunnan, la stessa materia prima industriale usata per il Pu’er e il Diān Hóng. Dona un tè verde potente, estrattivo, “corposo”, con una lieve nota amara.
    • Cultivar selezionate: Yúnkàng 10 (云抗10号, Yúnkàng 10 Hào), Yúnkàng 47 (云抗47号, Yúnkàng 47 Hào – la prima cultivar ad alto potenziale aromatico, che ha introdotto una nota floreale nella tavolozza del Diān Lǜ), Yúnchá 1 (云茶1号, Yúnchá 1 Hào), Fóxiāng 2 e 3 (佛香2号/3号, Fóxiāng 2/3 Hào – ibrido tra la cultivar a foglia grande dello Yunnan e Fuding Dabai Cha).
    • Varietà locali a foglia piccola: utilizzate per tè storici e identificativi come il “Shílǐ Xiāng” (十里香, Shílǐ Xiāng) di Kunming, lo Yiliang Bǎohóng (宝洪, Bǎohóng) e altri.
  • Raccolta: Primaverile – marzo–maggio (qualità superiori); estivo-autunnale – giugno–ottobre (qualità correnti). Grazie al clima caldo sono possibili fino a 25–26 raccolti all’anno.
  • Standard di raccolta: Gemma con una o due foglie apicali per i tè “di nome”; per i tè correnti shàiqīng e hōngqīng è ammessa materia prima più matura.
  • Requisiti della materia prima: Giovane, omogenea, priva di danni meccanici. Per alcuni tè (tè al bambù, tè da alberi antichi) è ammessa materia prima a foglia grande con un marcato carattere “selvatico”.

4. Terroir e Aspetti della Coltivazione:

  • Clima e rilievo: Lo Yunnan è una provincia montuosa con un’enorme varietà di paesaggi: dalle pianure tropicali dello Xishuangbanna (circa 500 m) agli altopiani freschi dello Dali e del Lincang (1500–2200 m). Il clima è prevalentemente monsonico subtropicale, con una netta divisione tra la stagione delle piogge (maggio–ottobre) e la stagione secca (novembre–aprile). La temperatura media annua va da 12 a 23 °C a seconda dell’altitudine. Le escursioni termiche giornaliere sono notevoli (fino a 15 °C), favorendo l’accumulo di sostanze aromatiche e aminoacidi.
  • Altitudine di coltivazione: Da 500 a 2200 m sul livello del mare. Il tè coltivato al di sopra dei 1200 m possiede in genere un aroma più fine e una dolcezza pronunciata.
  • Suoli: Diversificati – terre rosse (红壤, hóng rǎng), terre gialle (黄壤, huáng rǎng), lateriti. Ricchi di sostanza organica e minerali, in particolare nelle zone delle antiche foreste tropicali.
  • Aspetti particolari della coltivazione: Lo Yunnan concentra il maggior numero al mondo di alberi di tè antichi, di secoli e millenni di età. Molte piantagioni sono inserite in ecosistemi di foresta mista, dove le piante di tè crescono accanto ad alberi di canfora, bambù e felci, un ambiente naturale che garantisce un controllo biologico dei parassiti.

5. Tecnologia di Produzione:

La tecnologia del Diān Lǜ varia a seconda del sottotipo, ma lo schema generale comprende le seguenti fasi:

  1. Raccolta (采摘, cǎizhāi): Raccolta manuale o meccanizzata.
  2. Appassimento (摊凉, tānliáng): Le foglie vengono disposte in strato sottile all’aria aperta o al chiuso per una leggera perdita di umidità e la preparazione al fissaggio.
  3. Uccisione del verde (杀青, shāqīng): La differenza chiave tra i sottotipi:
    • Chǎoqīng (炒青, chǎoqīng): Torrefazione in wok o in tamburo a 210–240 °C. Conferisce un marcato aroma di castagna.
    • Hōngqīng (烘青, hōngqīng): Riscaldamento con aria calda. Profilo più morbido, floreale; spesso usato come base per il tè al gelsomino.
    • Zhēngqīng (蒸青, zhēngqīng): Fissaggio a vapore – metodo riportato in auge nel 1942 da Tāng Rénliáng (汤仁良, Tāng Rénliáng) presso la Fabbrica sperimentale del tè di Shunning (顺宁实验茶厂, Shùnníng Shíyàn Cháchǎng). Elimina l’eccessiva amarezza della materia prima a foglia grande, conservando freschezza e un colore verde brillante.
    • Shàiqīng (晒青, shàiqīng): Fissaggio in wok a temperatura più bassa (inferiore a 180 °C), seguito da essiccazione al sole. A rigore, lo shàiqīng è lo shàiqīng máochá (晒青毛茶) dello Yunnan, che costituisce al tempo stesso la materia prima per la produzione del Pu’er. Come tè verde autonomo si distingue per il caratteristico sentore “solare” (太阳味, tàiyáng wèi) e per la capacità di invecchiare a lungo.
  4. Arrotolamento (揉捻, róuniǎn): Arrotolamento manuale o meccanico secondo il principio “leggero-medio-leggero”. Per la materia prima a foglia grande il grado di arrotolamento è del 70–75%.
  5. Essiccazione (干燥, gānzào): Riscaldamento a 90–130 °C (per hōngqīng e chǎoqīng) oppure essiccazione solare (per lo shàiqīng). Umidità finale inferiore al 7%.
  6. Classificazione (分级, fēnjí): Divisione in frazioni.

6. Caratteristiche Organolettiche:

L’organolettica dello Yúnnán lǜchá varia in modo estremamente ampio, tuttavia si possono individuare tratti comuni:

  • Aspetto della foglia secca: Dalle sottili “spirali” e “aghi” arrotolate fino a grandi “lingue” piatte e germogli carnosi con abbondante peluria argentata. Il colore va dal verde chiaro (hōngqīng) al verde scuro con riflessi oleosi (chǎoqīng). Caratteristica delle cultivar a foglia grande sono i germogli potenti e “carnosi”, sensibilmente più grandi di quelli dei tè verdi della valle dello Yangtze.
  • Aroma della foglia secca: Fresco, con un’ampia tavolozza: note di castagna e legumi (chǎoqīng), note floreali (hōngqīng, in particolare dalla cultivar Yúnkàng 47), note erbacee-verdi con un sottofondo affumicato (shàiqīng).
  • Aroma dell’infuso: Vivace, voluminoso, con predominanza di castagna e noce tostata nelle varietà torrefatte; pulito e floreale per l’hōngqīng; con una nota di fieno appena tagliato e di “calore solare” per lo shàiqīng.
  • Gusto: La principale differenza rispetto ai tè verdi tradizionali è un corpo sensibilmente più denso e una spiccata estraibilità. Le cultivar a foglia grande offrono un infuso potente, “corposo”, con una lieve vena amara che si trasforma rapidamente in un dolce huígān. I tè a foglia piccola sono più delicati e sottili, più vicini al profilo verde classico. La resistenza a infusioni multiple è superiore alla media.
  • Colore dell’infuso: Dal verde chiaro al giallo-verde (hōngqīng, chǎoqīng); giallo-verde, a volte leggermente torbido (shàiqīng del raccolto fresco – si schiarisce con l’invecchiamento).
  • Fondo della tazza (foglia infusa): Foglie e gemme intere, elastiche, di grandi dimensioni – molto più grandi di quelle dei tè verdi del Zhejiang o dell’Anhui. Colore dal verde fresco all’olivastro.

7. Composizione Chimica:

  • Polifenoli (catechine): 28–32% nelle cultivar a foglia grande – uno dei valori più alti tra i tè verdi del mondo. Componenti principali: EGCG, ECG, EGC. L’elevato contenuto di polifenoli spiega la spiccata struttura gustativa e il potenziale antiossidante. Nelle cultivar a foglia piccola 20–25%.
  • Aminoacidi: 2,5–4,0% a seconda della varietà e dell’altitudine di coltivazione. La L-teanina domina, assicurando l’equilibrio tra l’amarezza dei polifenoli e la dolcezza.
  • Alcaloidi: Caffeina – 3,0–3,6%. Teobromina e teofillina in tracce.
  • Estratto acquoso (水浸出物): 45–47% – un valore molto alto che spiega la densità e la “corposità” dell’infuso.
  • Vitamine: C (nella materia prima fresca), gruppo B, E.
  • Minerali: Potassio, magnesio, fluoro, zinco, manganese.
  • Oli essenziali: Variegati e dipendenti dalla cultivar e dal metodo di fissaggio. La cultivar Yúnkàng 47 contiene quantità elevate di linalolo e geraniolo, responsabili dell’aroma floreale.

8. Proprietà Benefiche:

  • Protezione antiossidante: L’elevato contenuto di catechine (fino al 32%) rende il Diān Lǜ uno dei tè verdi più ricchi di antiossidanti.
  • Effetto tonico e rinfrescante: La caffeina (3,0–3,6%) in sinergia con la L-teanina assicura una vigoria stabile; nella stagione calda il Diān Lǜ placa magnificamente la sete e allevia il surriscaldamento – è la tradizionale bevanda estiva degli yunnanesi.
  • Sostegno alla digestione: I polifenoli e gli aminoacidi stimolano la peristalsi e facilitano la digestione dei cibi grassi.
  • Apparato cardiovascolare: Le catechine e gli aminoacidi contribuiscono a ridurre i livelli di trigliceridi e colesterolo LDL; potenziale prevenzione dell’aterosclerosi.
  • Supporto metabolico: L’EGCG inibisce l’assorbimento di grassi e glucosio, favorendo il controllo del peso corporeo e della glicemia.
  • Immunità: I derivati polifenolici e la vitamina C rafforzano la resistenza generale dell’organismo; prevenzione delle infezioni respiratorie stagionali.
  • Funzioni cognitive: La L-teanina migliora la concentrazione e l’equilibrio emotivo, attenuando l’effetto eccitante della caffeina.

9. Infusione:

  • Temperatura dell’acqua: 80–90 °C per i chǎoqīng e hōngqīng a foglia grande; 75–80 °C per le delicate varietà a foglia piccola; 85–90 °C per lo shàiqīng (la materia prima più rustica si esprime meglio a temperature leggermente più alte).
  • Quantità di tè: 3–5 g per 150–200 ml (metodo europeo); 5–7 g per 100–120 ml (metodo gongfu).
  • Utensili: Gàiwǎn (盖碗, gàiwǎn) – opzione universale; teiera o bicchiere di vetro – per osservare l’apertura dei grandi germogli; per lo shàiqīng è ammessa anche una teiera di argilla (la materia prima rustica è meno sensibile all’assorbimento degli aromi).
  • Procedura:
    1. Scaldare l’utensile con acqua bollente.
    2. Mettere il tè.
    3. Per lo shàiqīng – rapido risciacquo (2–3 secondi); per i delicati hōngqīng e chǎoqīng a foglia piccola il risciacquo non è necessario.
    4. Prima infusione – 15–30 secondi (gongfu) oppure 1–2 minuti (in tazza).
    5. Infusioni successive – aumentando di 5–15 secondi.
    6. I tè a foglia grande sopportano 5–8 infusioni; quelli a foglia piccola 3–5.

10. Conservazione:

  • Per hōngqīng e chǎoqīng: confezione ermetica e opaca, frigorifero (0–5 °C). Periodo di conservazione – fino a 18 mesi; dopo l’apertura – 2–3 mesi.
  • Per lo shàiqīng (晒青): ammette la conservazione a temperatura ambiente in luogo asciutto e ventilato. Lo shàiqīng è l’unico sottotipo di tè verde yunnanese capace di una lenta “maturazione” nel tempo, simile a quella dello shēng Pu’er: con gli anni la sua amarezza si addolcisce e il profilo acquisisce toni mielati e legnosi. Tuttavia, per ottenere il classico carattere verde “fresco” si consiglia di consumarlo entro un anno.
  • Nemici comuni del tè: umidità, luce, alta temperatura, odori estranei.

11. Prezzo e Contraffazioni:

  • Categoria di prezzo: In generale, il Diān Lǜ è uno dei tè verdi più accessibili della Cina. Le qualità correnti hōngqīng e chǎoqīng costano 50–150 yuan per jin. I tè “di nome” (Bǎohóng Chá, Nánnuò Báiháo, Mòjiāng Yúnzhēn) – 200–500 yuan. I tè rari da alberi antichi (古树滇绿, gǔshù Diān Lǜ) possono raggiungere e superare i 1000–3000 yuan al jin, in particolare quelli provenienti da montagne rinomate come Jingmai (景迈, Jǐngmài) o Banzhang (班章, Bānzhāng).
  • Fattori di prezzo: Tipo di materia prima (foglia grande vs. foglia piccola), età degli alberi, altitudine di coltivazione, metodo di lavorazione, certificazione biologica.
  • Come evitare le contraffazioni:
    • Il rischio principale è la sostituzione del Diān Lǜ fresco con materia prima dell’anno precedente o lo spaccio dello shàiqīng máochá per “tè verde di nome”. Controllare la data di produzione.
    • Per lo shàiqīng: non confonderlo con lo shēng Pu’er pressato – lo shàiqīng sfuso è un tè verde, lo shàiqīng pressato e invecchiato rientra nella categoria del Pu’er.
    • Valutare l’aroma: un Diān Lǜ fresco deve avere un aroma pulito di castagna o floreale, senza sentori di stantio o di “vecchio”.
    • La materia prima a foglia grande del vero Diān Lǜ si distingue per i germogli carnosi ed elastici – polvere fine e frammenti spezzati indicano bassa qualità.

12. Curiosità:

  • La provincia dello Yunnan è considerata la patria genetica della pianta del tè Camellia sinensis: qui sono state scoperte 31 specie e 2 varietà del genere Camellia sezione Thea e si concentra il maggior numero al mondo di alberi di tè antichi, sia coltivati che selvatici.
  • Fino alla metà del XX secolo i tè verdi dello Yunnan venivano lavorati prevalentemente con il metodo shàiqīng (essiccazione solare), e di fatto tutto il tè yunnanese sfuso era “晒青毛茶” – la stessa materia prima con cui poi si pressava il Pu’er. Nello Yunnan il confine tra “tè verde” e “materia prima per Pu’er” è storicamente sfumato.
  • Per decenni lo hōngqīng (烘青) yunnanese è servito da base per la produzione di tè al gelsomino in tutta la Cina: il suo “supporto” a foglia grande assorbiva magnificamente l’aroma floreale. Una parte considerevole del tè al gelsomino venduto nella Cina nord-occidentale era prodotta proprio con materia prima yunnanese.
  • Il leggendario “Shílǐ Xiāng” (十里香, Shílǐ Xiāng – “Profumo di dieci lǐ”) – storico tè verde dei dintorni di Kunming, esistente sin dall’epoca Tang – all’inizio del XXI secolo era quasi scomparso: della popolazione originaria di piante di tè restava un unico esemplare. Grazie agli sforzi dei selezionatori la cultivar è stata recuperata e rimessa in produzione.
  • Nel 1942 il tecnologo del tè Tāng Rénliáng (汤仁良, Tāng Rénliáng), presso la fabbrica di Shunning (l’odierna Fengqing), iniziò a sperimentare il fissaggio a vapore della materia prima a foglia grande dello Yunnan – così nacque la tecnologia “zhēngqīng”, che rappresentò una svolta nella risoluzione del problema dell’amarezza del Diān Lǜ.

13. Varietà dello Yúnnán Lǜchá:

  • Diān Lǜ / Yúnnán Lǜchá (滇绿, Diān Lǜ): Denominazione generica e “ombrello” per tutti i tè verdi dello Yunnan, che più spesso indica le qualità correnti hōngqīng o chǎoqīng da materia prima a foglia grande. Carattere corposo, saturo, con aroma di castagna e una lieve vena amara.
  • Yíliáng Bǎohóng Chá (宜良宝洪茶, Yíliáng Bǎohóng Chá): Storico tè verde della contea di Yiliang, presso Kunming, noto anche come “Shílǐ Xiāng”. Un chǎoqīng a foglia piccola dall’aroma floreale eccezionalmente alto e persistente. Prodotto a partire dalla cultivar locale a foglia piccola.
  • Nánnuò Báiháo (南糯白毫, Nánnuò Báiháo): “Peluria bianca del Nannuo” – tè verde di alta montagna dalla rinomata zona del Nannuoshan (南糯山) nello Xishuangbanna. Abbondante peluria argentata, sapore dolce e delicato, gemme grandi. Tipo combinato hōngqīng-chǎoqīng.
  • Yúnhǎi Báiháo (云海白毫, Yúnhǎi Báiháo): “Peluria bianca del mare di nuvole” – tè verde di alta montagna della zona di Jingmai o Simao, con abbondanti tip e un delicato profilo dolce-floreale.
  • Mòjiāng Yúnzhēn (墨江云针, Mòjiāng Yúnzhēn): “Aghi di nuvola del Mojiang” – tè verde della contea autonoma hani di Mojiang, nel distretto di Pu’er. In origine prodotto con tecnologia zhēngqīng (fissaggio a vapore), dal 1958 chǎoqīng. “Aghi” sottili e diritti, dall’aroma elevato.
  • Dàlǐ Cāngshān Xuělǜ (大理苍山雪绿, Dàlǐ Cāngshān Xuělǜ): “Verde innevato dei monti Cangshan” – tè verde del massiccio del Cangshan (3000–4000 m), vicino alla città di Dali. Delicato, con un pulito aroma di alta montagna.
  • Gǎntōng Chá (感通茶, Gǎntōng Chá): Tè storico del monastero Gantong Si (感通寺), ai piedi del Cangshan. Uno dei “tre grandi tè storici dello Yunnan”, insieme al Pu’er e al Taihua Cha. Negli appunti del letterato qing Yú Huái (余怀, Yú Huái) è descritto come «dolce, fragrante, delicatamente bianco – il migliore tra i tè dello Yunnan».
  • Zhēngméi Chá (蒸酶茶, Zhēngméi Chá): Unico tè verde yunnanese a fissaggio a vapore con un particolare profilo enzimatico, inventato nel 1986–1987. Risolve il problema dell’amarezza della materia prima a foglia grande, conservando la freschezza. Negli anni ’90 fu il tè domestico più popolare della provincia.
  • Zhāotōng Cuìhuá Chá (昭通翠华茶, Zhāotōng Cuìhuá Chá): Tè verde della zona montuosa di Cuihua, nel nord dello Yunnan, vicino al confine con il Sichuan. A foglia piccola, dall’aroma fresco e pulito.
  • Zhútǒng Xiāngchá (竹筒香茶, Zhútǒng Xiāngchá): “Tè aromatico in canna di bambù” – non una varietà a sé, ma un metodo di lavorazione unico praticato dalle etnie Dai e Hani: la materia prima appassita viene stipata in canne di bambù fresche e scaldata sulla brace. Il tè acquisisce un caratteristico aroma di bambù arrostito.

Conclusione:

Lo Yúnnán Lǜchá non è un unico tè, ma un intero universo, che si estende dai delicati “aghi di nuvola” del Mojiang fino ai potenti, quasi primordiali shàiqīng degli alberi antichi a foglia grande dello Xishuangbanna. Se i tè verdi della valle dello Yangtze sono acquerelli, sottili e trasparenti, il Diān Lǜ è pittura a olio: denso, saturo, dalla texture profonda. È proprio in questo contrasto che risiede il suo valore. Il tè verde dello Yunnan invita coloro che hanno già esplorato il Lóngjǐng e il Bìluóchūn a guardare “dietro la cortina di nuvole” per scoprire un altro tè verde – arcaico, generoso e assolutamente unico.