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Méi Zhàn Wūlóng

Méi zhàn wūlóng · 梅占乌龙

Méi Zhàn («La prunus che primeggia») è uno dei cultivar più versatili e originali del Fujian: dalla stessa materia prima i maestri creano oolong (dai chiari stile Anxi fino ai profondi yancha tostati di scogliera), tè rossi e persino bianchi.

Méi Zhàn («La prunus che primeggia») è uno dei cultivar più versatili e originali del Fujian: dalla stessa materia prima i maestri creano oolong (dai chiari stile Anxi fino ai profondi yancha tostati di scogliera), tè rossi e persino bianchi. Come oolong, il Méi Zhàn è apprezzato per le caratteristiche note di fiori di prunus mume méihuā (梅花, méihuā), la dolcezza fruttata-mielata e la capacità di esprimere vividamente il terroir – che si tratti delle rocce minerali del Wǔyí Shān o delle colline rosse di Ānxī. È un «cultivar camaleonte» dalla voce inconfondibile: cambia stile, ma non perde mai sé stesso.


1. Classificazione e Origine:

  • Tipo: Oolong (tè semi-fermentato). Il grado di ossidazione varia ampiamente – dal 15% (stile chiaro di Anxi) al 60–70% (scuro yancha del Wuyi), rendendo il Méi Zhàn uno degli oolong più «plastici» della Cina.
  • Categoria: Oolong del Fujian. Due stili principali:
    • Wǔyí Méi Zhàn (武夷梅占, Wǔyí Méi Zhàn) – oolong di scogliera (岩茶, Yán Chá), stile del nord del Fujian (Mǐnběi). Appartiene ai «cultivar nominati» (名枞, Míngcōng) della montagna Wǔyí Shān.
    • Ānxī Méi Zhàn (安溪梅占, Ānxī Méi Zhàn) – oolong del sud del Fujian (Mǐnnán), luogo d’origine del cultivar.
  • Origine: Cina, provincia del Fujian (福建, Fújiàn).
    • Luogo d’origine del cultivar – Contea di Ānxī (安溪县, Ānxī Xiàn): Villaggio di Lútián (芦田镇, Lútián Zhèn), borgo di Sānyáng (三洋村, Sānyáng Cūn), montagna Yínpíngshān (银瓶山, Yínpíng Shān). ~25°05′ N, ~117°55′ E. Altezza fino a 1411 m.
    • Montagne Wǔyí Shān (武夷山, Wǔyí Shān): Fujian nordoccidentale. ~27°43′ N, ~117°41′ E.
    • Il cultivar è coltivato anche nel Guangdong, Jiangxi, Zhejiang, Anhui, Hunan, Hubei, Jiangsu, Guangxi, Sichuan, Yunnan e a Taiwan.

2. Storia e Significato Culturale:

  • Storia: Il cultivar Méi Zhàn proviene dal villaggio di Sānyáng (三洋村), nel comune di Lútián (芦田镇), contea di Ānxī – una zona montuosa dal clima nebbioso e umido, ricca di acque sorgive e suoli fertili, ideale per la tea-coltura. Sull’origine del Méi Zhàn esistono due leggende classiche. La prima risale al periodo attorno al 1810 (15° anno di regno dell’imperatore Jiāqìng, 嘉庆, dinastia Qing): il contadino Yáng Yìtáng (杨奕糖, Yáng Yìtáng) del villaggio di Sānyáng lavorava nei campi ai piedi del monte Yínpíngshān quando passò un viandante stremato che portava a bilanciere piantine di tè. Yang gli offrì una zuppa di riso; grato, il viaggiatore gli regalò tre germogli di una sconosciuta pianta di tè. Yang li piantò nel cortile della dimora ancestrale Yùshùcuò (玉树厝). In pochi anni gli alberi crebbero rigogliosi e il tè prodotto dalle loro foglie stupì tutti per il profumo straordinario. Il letterato locale Yáng Huīwén (杨辉文, Yáng Huīwén), esaminati i fiori della pianta e trovatili simili ai fiori del prunus invernale méihuā (Prunus mume), battezzò il cultivar «Méi Zhàn» – in onore del verso poetico «梅占百花魁» (Méi zhàn bǎihuā kuí – «Il prunus primeggia tra cento fiori»). La seconda versione è legata al 1821 (1° anno di regno dell’imperatore Dàoguāng, 道光): un membro del clan Wáng (王氏) di Xīpíng (西坪) giunse a Lútián per onorare gli antenati. Gli abitanti del luogo gli mostrarono un albero di tè senza nome e gli chiesero come si chiamasse. Wang non sapeva rispondere, ma alzando lo sguardo vide una coppia di iscrizioni sulla porta: «梅占百花魁» – e subito chiamò l’albero «Méi Zhàn». Al di là dell’attendibilità delle leggende, il cultivar Méi Zhàn vanta oltre 200 anni di storia documentata. Nel 1985 il Comitato nazionale cinese per la sperimentazione delle cultivar agricole ha ufficialmente riconosciuto Méi Zhàn come cultivar nazionale (codice GS13004-1985). Nell’epoca repubblicana (民国, inizio XX secolo) il cultivar fu introdotto nel Wǔyí Shān, dove i maestri locali ne apprezzarono la capacità di «assorbire» il carattere del terroir di scogliera. Negli anni ’70 il Méi Zhàn si diffuse nel Sichuan e nello Yunnan; oggi è coltivato in oltre dieci province cinesi. Un dettaglio storico notevole: nel 1923 il militare Yáng Hànliè (杨汉烈, Yáng Hànliè), originario di Sānyáng, offrì cinque casse di tè Méi Zhàn a Sūn Zhōngshān (孙中山, Sūn Zhōngshān). Il Padre della Repubblica Cinese rispose con una lettera di ringraziamento, ancora oggi conservata nella dimora ancestrale della famiglia Yang a Sānyáng. Il poeta tardo-Qing Lín Hènián (林鹤年, Lín Hènián) di Lútián – uno degli «otto grandi poeti del Fujian» – scrisse: «种梅三万株,终老吾何悔» («Ho piantato trentamila prunus e non me ne pento – fino alla fine dei giorni»), a testimonianza della dimensione e dell’importanza del cultivar nella sua terra natale.
  • Nome:
    • «Méi» (梅) – prunus méihuā (Prunus mume), uno dei principali simboli della cultura cinese: tenacia, nobiltà, bellezza. Il méihuā fiorisce a fine inverno, quando gli altri alberi ancora dormono – incarnazione del coraggio di fronte alle avversità.
    • «Zhàn» (占) – occupare, primeggiare, conquistare (il primo posto).
    • Significato completo: «Prunus che ha conquistato il primato» – l’aroma del tè ricorda la fioritura del prunus e la qualità «primeggia» tra le altre.
    • Nomi alternativi del cultivar: Dàyè Méi Zhàn (大叶梅占, «Méi Zhàn a foglia larga»), Gāojiǎo Wūlóng (高脚乌龙, «Oolong a gambo alto» – per la caratteristica crescita eretta con internodi lunghi).
  • Significato culturale: Il Méi Zhàn è uno dei sei classici oolong di Anxi, benché meno conosciuto del Tiě Guānyīn (铁观音). È un «tè da intenditori»: meno pubblicizzato, ma altamente apprezzato da chi cerca un marcato carattere varietale. Negli anni ’90, quando la moda del Tiě Guānyīn portò a massicci reimpianti, le superfici a Méi Zhàn ad Anxi si ridussero drasticamente. Gli alberi vecchi (老枞, lǎocōng) rimasti sui pendii montani sono oggi particolarmente pregiati. Il Méi Zhàn del Wuyi è un «tacito favorito» tra gli intenditori di yancha: il suo brillante carattere varietale si distingue persino accanto ai potenti Ròu Guì (肉桂) e Shuǐ Xiān (水仙).

3. Descrizione Botanica e Materia Prima:

  • Cultivar: Méi Zhàn (梅占) – Camellia sinensis var. sinensis. Cultivar a propagazione vegetativa (无性系, wúxìngxì), piccolo albero (小乔木, xiǎo qiáomù) a fusto eretto. A foglia media (中叶类), a germogliamento medio-tardivo (中芽种).
  • Morfologia: Pianta di alta taglia – gli alberi vecchi raggiungono 1,6 m di altezza con chioma fino a 1,1 m. Tronco evidente, ramificazione di media densità, internodi lunghi (da cui il soprannome «Oolong a gambo alto»). Foglie ellittiche allungate, verde scuro, lucide, con superficie piana e margine leggermente ripiegato verso l’interno. Spessore della lamina superiore alla media, consistenza densa e fragile. Dentellatura del margine poco profonda e rada.
  • Proprietà chiave del cultivar:
    • Alta resa: 200–300 kg di tè secco per mǔ (亩, ~667 m²).
    • Forte adattabilità – attecchisce ottimamente in diverse zone climatiche e su diversi tipi di suolo.
    • Eccezionale versatilità (适制性, shìzhìxìng) – adatto a oolong, tè rossi, verdi e bianchi. Qualità rara tra i cultivar del Fujian.
    • Aroma varietale marcato: fiorito di prunus, con note mielate e speziate, dovuto all’alto contenuto di oli essenziali.
    • I germogli hanno una forte energia di crescita, ma lignificano rapidamente (持嫩性较差, chí nèn xìng jiào chà) – è necessaria una raccolta tempestiva.
  • Standard di raccolta: Gemma + 2–3 foglie apicali. Per gli oolong si consiglia una raccolta tenera con leggero appassimento (嫩采, 重晒, 轻摇, nèn cǎi, zhòng shài, qīng yáo). La raccolta primaverile è la più pregiata.
  • Stagioni: Il picco primaverile è metà aprile (一芽三叶盛期, periodo di comparsa in massa della terza foglia). Il Méi Zhàn è un cultivar a germogliamento tardivo: ad Anxi si raccoglie 7–10 giorni dopo il Tiě Guānyīn, permettendo ai coltivatori di processare il raccolto principale di TGY prima dell’inizio della stagione del Méi Zhàn. Si raccoglie anche in estate e autunno.

4. Terroir e Particolarità della Coltivazione:

Ānxī – luogo d’origine del cultivar (Méi Zhàn stile Mǐnnán)

  • Rilievo: Territorio collinare del Fujian sudorientale. Il villaggio di Sānyáng sorge ai piedi del monte Yínpíngshān (1411 m) – uno dei punti più elevati della contea.
  • Altitudine: 500–1200 m. La materia prima migliore proviene dai giardini d’alta quota sui pendii dello Yínpíngshān.
  • Suoli: Terre rosse e gialle lateritiche, fertili, ben drenate. Reazione acida (pH ~4,5–5,5).
  • Clima: Monsonico subtropicale, temperatura media annua ~18–20°C, precipitazioni ~1700 mm/anno. Nebbie frequenti, nuvolosità, abbondante acqua sorgiva.
  • Risultato: Carattere più fresco, puramente floreale; corpo medio; la nota di prunus è più netta e leggera, senza pesantezza minerale.

Wǔyí Shān – Méi Zhàn di scogliera (stile Mǐnběi)

  • Rilievo: Arenaria quarzitica rossa dānxiá (丹霞, Dānxiá), valli e gole inter-rocciose (坑涧, kēngjiàn). I cespugli crescono nelle fessure delle rocce e negli stretti anfratti montani.
  • Altitudine: 300–700 m.
  • Suoli: Prodotti di alterazione di rocce vulcaniche – ricchi di ferro, manganese, zinco. pH 4,5–5,5.
  • Clima: Temperatura media annua ~18°C, umidità relativa >80%, nebbie frequenti, luce diffusa.
  • Risultato: «Melodia di scogliera» minerale (岩韵, Yán Yùn) – corpo denso, retrogusto prolungato. L’aroma fiorito di prunus acquisisce una profondità «rocciosa» con note di frutta secca e spezie.

5. Tecnologia di Produzione:

La tecnologia differisce sensibilmente a seconda dello stile regionale.

Méi Zhàn del Wǔyí (stile yancha)

  1. Raccolta (采摘, cǎi zhāi): Manuale, germogli teneri.
  2. Appassimento al sole (日光萎凋, rìguāng wěidiāo): 30–60 minuti. Caratteristica fondamentale del Méi Zhàn – si raccomanda un appassimento prolungato (重晒, zhòng shài) per sviluppare l’aroma ed eliminare le note erbacee.
  3. Ossidazione / scuotimento (做青, zuò qīng): 4–5 cicli con pause di «riposo», durata complessiva 8–14 ore. Ossidazione 40–70%. Scuotimento leggero (轻摇, qīng yáo) per ottenere una fermentazione completa senza danneggiare le foglie fragili.
  4. Fissaggio (杀青, shā qīng): Tostatura ad alta temperatura in tamburo o wok.
  5. Arrotolamento (揉捻, róuniǎn): Arrotolamento longitudinale – forma «a cordicelle» (条索, tiáosuǒ) tipica degli yancha.
  6. Tostatura su carbone (焙火, bèi huǒ): Media–intensa, su carboni di lóngyǎn (龙眼, lóngyǎn). 1–3 cicli con pause per il «ritorno dell’umidità» (回润, huí rùn). Questa fase aggiunge note di caramello, frutta secca e cioccolato.
  7. Riposo / invecchiamento (陈化 / 退火, tuì huǒ): 1–3 mesi per «calmare il fuoco» – il carattere caldo e pungente del tè appena tostato si ammorbidisce e il gusto si arrotonda.

Méi Zhàn di Ānxī (stile Mǐnnán)

Le fasi 1–4 sono analoghe, ma con differenze:

  • Ossidazione – 15–35% (sensibilmente più debole).
  • L’appassimento può essere all’ombra (阴干萎凋).
  1. Arrotolamento: Formatura in panno (包揉, bāoróu) – semisfere (granuli), come per il Tiě Guānyīn.
  2. Essiccazione: Essiccazione all’aria leggera o senza tostatura – per la massima freschezza.

6. Caratteristiche Organolettiche:

Méi Zhàn del Wǔyí

  • Aspetto delle foglie secche: «Cordicelle» arrotolate longitudinalmente (条索), grandi, con lunghi piccioli e internodi evidenti – biglietto da visita del cultivar. Colore bruno scuro con riflessi rossastri.
  • Aroma delle foglie secche: Prunus méihuā su uno sfondo di mineralità, caramello, frutta secca e lievi note fumé di tostatura. Note speziate – cannella, chiodi di garofano, anice stellato.
  • Aroma dell’infuso: Intenso e stratificato: primo piano – fiori di prunus; secondo – minerale, frutta secca tostata, miele scuro; terzo – calore residuo della tostatura. A ogni infusione si rivelano nuove sfaccettature.
  • Gusto: Denso, oleoso, con spiccata mineralità (岩韵). Note di prunus, cioccolato fondente, noce, miele di castagno. Retrogusto lungo, caldo, con la caratteristica dolcezza di ritorno (回甘, huígān). Corpo pieno, «viscoso».
  • Colore dell’infuso: Ambrato scuro, rosso-bruno, profondo e trasparente.
  • Foglie esauste: Foglie grandi dai margini rosso-bruni e centro verdastro – il classico «centro verde, bordo rosso» (绿底红边, lǜ dǐ hóng biān) degli yancha.

Méi Zhàn di Ānxī

  • Aspetto delle foglie secche: Granuli semisferici, verdi con venature brunastre. Più grandi e rustici rispetto al Tiě Guānyīn, a causa della foglia più larga e degli internodi lunghi.
  • Aroma delle foglie secche: Prunus méihuā fresco, orchidea, pesca, leggero miele floreale. Senza mineralità né fumosità – carattere puro e «solare».
  • Aroma dell’infuso: Floreale-fruttato trasparente – pesca, albicocca, miele d’acacia. La nota di prunus è chiara, non scura.
  • Gusto: Morbido, dolce, floreale-fruttato. Corpo medio. Leggera piccantezza. Retrogusto fresco, floreale, senza pesantezza minerale.
  • Colore dell’infuso: Giallo chiaro, verde-dorato, trasparente.
  • Foglie esauste: Foglie verdi integre con leggero bordo rossastro.

7. Composizione Chimica:

I dati precisi sulla composizione del Méi Zhàn sono stati ottenuti dall’analisi di germogli primaverili (一芽二叶, una gemma – due foglie):

  • Polifenoli (polifenoli del tè): ~27,5% della massa secca – superiore alla media degli oolong del Fujian. Contenuto di catechine – ~18,1%. Nella versione del Wuyi, ad alta ossidazione, parte delle catechine si trasforma in teaflavine e tearubigine, che formano la profondità del gusto e il colore ambrato dell’infuso.
  • Amminoacidi: ~3,6% della massa secca. L-teanina – componente principale; responsabile della dolcezza e dell’effetto rilassante.
  • Alcaloidi: Caffeina – ~4,4% (superiore alla media – marcata attività stimolante). Teobromina e teofillina in tracce.
  • Oli essenziali: Elevato contenuto – marcatore chiave del cultivar. Benzaldeide e alcol benzilico (note di prunus, mandorla), linalolo e geraniolo (floreale), metilsalicilato (freschezza, nuance «verde invernale»). Sono proprio gli oli essenziali a formare il caratteristico profilo «prugnolo», che distingue inequivocabilmente il Méi Zhàn dagli altri oolong del Fujian.
  • Vitamine: C, gruppo B (B₁, B₂), E, K.
  • Minerali: Potassio, fluoro, magnesio, manganese, zinco. Nella versione del Wuyi – contenuto di ferro più elevato a causa dell’arenaria rossa.

8. Proprietà Benefiche:

  • Protezione antiossidante: L’alto contenuto di polifenoli (27,5%) assicura un marcato effetto antiossidante. Nella versione del Wuyi, un contributo aggiuntivo è dato dalle teaflavine.
  • Effetto tonificante e rilassante: La combinazione di caffeina (contenuto elevato, ~4,4%) e L-teanina fornisce una stimolazione energica ma non ansiogena. La L-teanina attenua l’effetto eccitante della caffeina e favorisce la produzione di onde cerebrali alfa.
  • Miglioramento della digestione: La versione del Wuyi, grazie alla fermentazione e tostatura più spinte, è particolarmente consigliata dopo pasti grassi e pesanti. Quella di Anxi è adatta al consumo quotidiano.
  • Azione riscaldante: Il Méi Zhàn tostato del Wuyi è un eccellente tè invernale, riscaldante e rilassante.
  • Sostegno al sistema cardiovascolare: I polifenoli contribuiscono alla riduzione del colesterolo LDL e al rafforzamento delle pareti vascolari.
  • Effetto aromaterapico: L’aroma di prunus méihuā esercita un’influenza calmante ed esteticamente armonizzante – nella tradizione cinese il profumo del prunus è associato alla purezza e alla nobiltà dello spirito.
  • Supporto al metabolismo: Polifenoli e caffeina favoriscono la scissione dei grassi e l’attivazione dei processi metabolici.

9. Infusione:

ParametroWǔyí (yancha)Ānxī (Mǐnnán)
Temperatura90–98°C85–92°C
Quantità di tè5–7 g / 120 ml5–7 g / 150 ml
Prima infusione10–15 secondi30–45 secondi
Numero di infusioni6–95–7
StoviglieTeiera Yixing (argilla stagionata per yancha), gaiwanGaiwan in porcellana

Procedura (metodo Gongfu):

  1. Riscaldare le stoviglie con acqua bollente.
  2. Versare il tè, inalare l’aroma secco attraverso il coperchio caldo.
  3. Infusione di lavaggio – versare acqua e scolare immediatamente.
  4. Prima infusione – vedi tabella.
  5. Infusioni successive – aumentando il tempo di 5–15 secondi.
  6. Un Méi Zhàn del Wuyi di qualità regge fino a 8–9 infusioni, rivelando sfaccettature diverse a ogni stadio.

10. Conservazione:

  • Wǔyí (tostato): Contenitore ermetico e opaco (latta, busta di alluminio), luogo fresco e buio. Durata – 12–24 mesi; dopo il «riposo del fuoco» (1–3 mesi dopo la tostatura) il tè raggiunge il picco di gusto. È possibile una nuova tostatura per prolungarne la vita.
  • Ānxī (leggero): In frigorifero (0–5°C), confezione sottovuoto ermetica, separato dagli alimenti. Durata – 6–12 mesi.
  • Nemici comuni: Luce, umidità, calore, ossigeno, odori estranei.

11. Prezzo e Contraffazioni:

Il Méi Zhàn Wūlóng occupa un segmento di prezzo medio-alto. La versione yancha del Wuyi è più cara – «premio di scogliera» e volumi limitati. Quella di Anxi è più accessibile, specialmente dai giardini di pianura. Gli alberi vecchi (老枞) in entrambe le regioni sono sensibilmente più cari delle giovani piantagioni.

Come riconoscere una contraffazione:

  • Il caratteristico aroma floreale di prunus è il biglietto da visita del cultivar. Se manca, non è Méi Zhàn ma un’altra varietà.
  • Foglie integre e ben formate: «cordicelle» (Wuyi) o semisfere (Anxi). Grandi, con internodi lunghi – marcatore morfologico del Méi Zhàn.
  • Infuso pulito, trasparente, dal giallo chiaro (Anxi) all’ambrato scuro (Wuyi).
  • Acquistare da venditori specializzati che indichino specificamente la regione d’origine.
  • Un prezzo troppo basso è motivo di cautela: sotto il nome di Méi Zhàn vengono spesso venduti altri cultivar meno pregiati.

12. Curiosità:

  • «Cultivar camaleonte»: Dal Méi Zhàn si producono oolong, tè rossi (Méi Zhàn Hóng Chá, 梅占红茶 – anche nello stile Jīn Jùn Méi, 金骏眉), tè bianchi (Méi Zhàn Bái Chá) e verdi (Bái Máo Hóu, 白毛猴, «Scimmia bianca»). Il Méi Zhàn Hóng Chá è considerato una delle migliori materie prime per il Báilín Gōngfu (白琳工夫) – classico tè rosso del Fujian.
  • Il prunus méihuā (Prunus mume) è una delle «quattro piante nobili» (四君子, sì jūnzǐ) insieme a orchidea, bambù e crisantemo. Fiorisce a fine inverno, quando gli altri alberi ancora dormono – simbolo di tenacia e purezza dello spirito. L’aroma del Méi Zhàn è un’allusione diretta a questa metafora culturale.
  • Nel 1923 Sūn Zhōngshān ringraziò personalmente per il dono del tè Méi Zhàn – è uno dei pochi tè cinesi il cui legame con il fondatore della Repubblica Cinese sia documentato.
  • Il poeta tardo-Qing Lín Hènián, originario di Lútián, dedicò al Méi Zhàn versi che testimoniano come nel XIX secolo il cultivar fosse assai più diffuso di oggi – decine di migliaia di alberi coprivano i pendii montani.
  • Il Méi Zhàn del Wuyi è un «tacito favorito» dei maestri di yancha: nelle degustazioni alla cieca il suo brillante carattere varietale emerge spesso dalla massa, anche accanto ai potenti Ròu Guì e ai profondi Shuǐ Xiān.

13. Confronto con altri oolong del Fujian:

ParametroMéi Zhàn (梅占)Tiě Guānyīn (铁观音)Ròu Guì (肉桂)Shuǐ Xiān (水仙)
Nota distintivaPrunus méihuā, mieleOrchidea, pannaCannella, spezieNarciso, oleosità
StileAnxi / yanchaAnxi (spettro di stili)Solo yanchaYancha / zhāngpíng
VersatilitàMolto alta (oolong, rosso, verde, bianco)Media (solo oolong)Bassa (solo yancha)Media (yancha + zhāngpíng)
MorfologiaAlbero alto, internodi lunghiArbusto, compattoArbusto, medioAlbero, foglia larga
Germogliamento tardivoTardivo (+7–10 gg vs TGY)StandardStandardStandard
Contenuto di caffeina~4,4% (alto)~3–3,5%~3–3,5%~2,5–3%

14. Possibili Controindicazioni:

  • Intolleranza individuale.
  • Riacutizzazione di gastrite o ulcera – particolare attenzione alla versione del Wuyi a stomaco vuoto.
  • Ipersensibilità alla caffeina, insonnia – contenuto di caffeina superiore alla media (4,4%).
  • Gravidanza e allattamento – consumo moderato.
  • Assunzione di preparati a base di ferro – i polifenoli ne riducono l’assorbimento.

In conclusione:

Il Méi Zhàn è un tè per chi ama quando un cultivar ha «voce». Il suo aroma fiorito di prunus non è un generico floreale, ma una nota concreta e riconoscibile che percorre come un filo rosso tutti gli stili di lavorazione: il leggero oolong di Anxi, il potente yancha del Wuyi, il ricco tè rosso. È un camaleonte con carattere: cambia stile, ma non perde mai sé stesso. In oltre duecento anni di storia, il Méi Zhàn è passato da piantina senza nome nei campi montani di Sānyáng a cultivar nazionale ufficialmente riconosciuta, dal dono di un viandante a un contadino riconoscente fino all’omaggio al Padre della Repubblica Cinese. Per l’appassionato che cerca qualcosa oltre la «Grande Triade» (Tiě Guānyīn, Dà Hóng Páo, Ròu Guì), il Méi Zhàn è la scoperta ideale: un cultivar in cui l’aroma del prunus invernale e due secoli di storia sono intrecciati così strettamente da non poter essere separati.